Vacanze tropicali a Lamu

Spiagge e mare da sogno sull’arcipelago a nord del Kenya, culla della cultura swahili
Il tranquillo e rilassante arcipelago di Lamu, nel nord del Kenya, offre vacanze all’insegna del relax su spiagge paradisiache, tra dune e piantagioni di cocco, e alla scoperta della storia e della cultura africane nei musei e nelle strade dell’omonima città dell’isola maggiore. Lamu, l’isola che dà il nome al piccolo arcipelago, è il più antico centro del Paese africano, fondato nel XIV secolo, e il più grande insediamento della cultura swahili, la cui atmosfera è radicata nelle tradizioni e nei monumenti medievali. In realtà l’affascinante storia dell’isola è molto più antica e risale addirittura al VII secolo: leggende locali la descrivono come la città perduta di Hadibu, un insediamento arabo sepolto sotto le dune della spiaggia di Shela, dalle cui ceneri sarebbe stata fondata la città di Lamu. L’isola, infatti, ospita alcuni degli esempi più pregevoli di architettura swahili, edifici ristrutturati con grandi portoni in legno sapientemente intagliati che accolgono i tanti visitatori. Per scoprire meglio la storia e le radici della cultura swahili, è bene entrare nel museo di Lamu, lo Swahili House Museum, che espone manufatti e testimonianze antiche, legati alle tradizioni dell’isola kenyota.
Anche solo passeggiando per le strette e labirintiche stradine della città, spesso a dorso di asino, è possibile cogliere l’atmosfera e la bellezza di questa millenaria e affascinante cultura, tipica delle regioni costiere africane, frutto dell’unione di tanti diversi tratti culturali africani, asiatici, arabi e persino europei. Sull’isola la storia si respira un po’ ovunque, come nel centro antico della città che ospita l’impressionante forte del Sultano, costruito dagli Omaniti nel 1808, e oggi dichiarato patrimonio mondiale dell’Umanità. Nel corso degli anni il sito storico è stato sottoposto a diversi interventi architettonici, compresa la sua conversione in prigione e l’attuale trasformazione in museo. Oltre ad avere una grande rilevanza storica, il forte ospita nel cortile il più grande mercato all’aperto di Lamu. Anche qui è possibile cogliere la rilassatezza della gente e scoprire la bontà dei prodotti gastronomici e le colorate fattezze degli oggetti artigianali locali.
 Ciò che attira i visitatori a Lamu, tuttavia, è il suo mare: in un susseguirsi di dune e di infinite spiagge di sabbia lieve come il borotalco – il lido più bello è senz’altro Shela Beach - si nascondono piccoli villaggi, tra cui gli affascinanti Kipungani e Matondoni, circondati da piantagioni di cocco e di mango, lambiti da un’acqua cristallina dove navigano le tipiche imbarcazioni locali, i dhow. Per apprezzare meglio la bellezza e la natura e del mare di Lamu è bene prenotare uno dhow safari, alla scoperta dell’intero arcipelago con le altre isole di Manda, Siyu, Pate e Kiwayu che ospitano villaggi remoti, antiche rovine e pochi, esclusivi resort. L’isola di Manda è interessante anche per le rovine di Takwa, i resti di un antico villaggio swahili, e per le bellissime foreste di mangrovie che forniscono il legno per la creazione di oggetti artigianali; poco lontano si arriva all’isolotto di Manda Toto, circondato da splendide barriere coralline, un vero paradiso per lo snorkeling. Le isole sono ricoperte di palme e di aree paludose con lussureggianti piante di mangrovie dove vivono coccodrilli e numerosi uccelli acquatici, da avvistare lungo la costa o all’interno, sempre in barca, e migliaia di granchi che si nascondono sotto la sabbia fine delle spiagge.  I tradizionali animali selvatici si trovano, invece, nelle zone aride della grande isola di Lamu, e in particolare nella riserva Dodori, dove si ammirano da vicino bufali, leoni e leopardi.
 
 
Si respira un’aria molto particolare sull’isola: rilassata, piacevole e moderatamente esotica; nel corso degli anni Lamu ha ospitato numerose comunità di hippy e persone alla ricerca di libertà e tranquillità che hanno lasciato un segno profondo sull’isola, nelle abitudini e nello stile di vita. Per meglio assaporare la cultura e le tradizioni  locali, è possibile visitare alcune dimore private e incontrare le famiglie che le abitano, per capire meglio come vivono, come preparano il cibo o come pregano.
Lamu è anche conosciuta per gli abili artisti locali di hennè, che dipingono le mani e i piedi delle donne con elaborati disegni tradizionali in occasione di cerimonie o semplicemente per scopi decorativi. Tanti sono in città, soprattutto nel centro storico, i negozi dove è possibile farsi dipingere con l’henné.
Per maggiori informazioni e scoprire i tour operator che organizzano il viaggio a Lamu: www.magicalkenya.it