Trekking in Nepal

Il piccolo Stato del Nepal, Repubblica federale da cinque anni, ospita le tre cime più alte dei quattordici “ottomila” del pianeta in un territorio perfetto per chi ama fare escursioni e per chi è in cerca di esperienze spirituali, grazie alla presenza di numerosi templi buddisti e induisti.
Il Nepal è infatti una destinazione turistica in forte crescita che unisce un’offerta sempre più varia per i trekkers – dai percorsi più impegnativi a quelli nuovi, adatti a tutti i camminatori - alle visite artistiche nelle città della valle di Kathmandu, che mostrano aree finora chiuse al pubblico, e alla condivisione delle attività quotidiane degli abitanti, secondo il programma Home Stay che permette di vivere la quotidianità accanto alla popolazione locale.
Il turismo attivo, che occupa più del 60 percento dell’offerta turistica nepalese, regala itinerari sempre più belli in una natura di una bellezza prorompente: dal Great Himalayan Trail, tra una flora e una fauna spettacolari, al Guerrilla Trek, nella regione centrale del Paese, sulle orme dei guerriglieri maoisti che fecero cadere la monarchia, e allo storico Hippie Trail che tocca anche i luoghi di nascita del Buddha, iscritti nella lista Unesco del patrimonio dell’Umanità.
Secondo i dati forniti dal Nepal Tourism Board nel 2012 l’Italia è stato il quarto Paese europeo per arrivi con una crescita del 17 percento rispetto all’anno precedente: tanti, infatti, sono gli italiani che cercano natura e spiritualità, sport e avventura nel piccolo Stato asiatico incastonato tra Cina e India. Le mete nepalesi preferite sono i luoghi sacri della valle di Kathmandu, culla della cultura nazionale, e in particolare il tempio induista Pashupatinath, apprezzato per le sue architetture a forma di pagoda, e Swayambhunath, chiamato anche “tempio delle scimmie”, uno dei simboli del buddismo, che domina la capitale dall’alto.
Nella sacra Valle sorgono le tre grandi città: la capitale Kathmandu, ricca di contrasti con le sue pagode a tetti sovrapposti, i palazzi in legno scolpito, gli affollatissimi bazar e i suoi magnifici templi da visitare girando sui risciò; Patan con il Palazzo reale, il tempio Jagannarayan e il Golden Temple; Bhaktapur, la città dei devoti, con il tempio più alto della Valle. I contrasti e la presenza di diverse culture e di luoghi sacri nella capitale sono lo specchio del Paese, dove convivono 12 etnie diverse che parlano 34 tra lingue e dialetti: hindù, buddisti, newari, giurka e sherpa, i principali. Protagonista assoluta è comunque la montagna: sei parchi nazionali, tre riserve e varie aree protette, cime altissime e sentieri da percorrere con le guide per salire verso il cielo. Tra le zone più belle, da non perdere assolutamente, ci sono il Chitwan National Park, dichiarato patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, a sudovest da Kathamandu, con la sua giungla subtropicale; il Sagarmatha National Park, a nordest dalla capitale e al confine con la Cina, con quasi 200 specie differenti di uccelli; infine, sempre a nord di Kathamndu, il parco Langtang dove tra pini, betulle, querce e bamboo convivono orsi, daini e leopardi delle nevi.
L’area più famosa e frequentata dai trekkers è Annapurna Conservation Area, a ovest del Paese, che regala i sentieri più belli: per raggiungerla dalla capitale si viaggia in automobile o in bus, per lo più sgangherati, fino a Besisahar e da qui fino a Chame. Fare trekking in Nepal significa affrontare cammini impegnativi ma accessibili a tutti coloro che amano la montagna e sistemazioni in lodge e hotel informali ma comodi. Ci si muove in gruppo con guide locali e si fa sosta nei villaggi, stracolmi di mercatini e di bandiere delle preghiere tibetane - i Lung-Ta - con i rettangoli di stoffa colorata che sventolano ovunque. Sullo sfondo domina il paesaggio l’Annapurna II, il massiccio montuoso che fa parte della catena dell’Himalaya e che regala panorami grandiosi ed emozionanti. Il percorso più frequentato si chiama Un balcone sull'Himalaya: in 10 giorni si passa dai 2.500 ai 4.200 metri d’altezza mentre si ammirano le montagne che sono entrate nella leggenda, dall’Everest al Makalu, dal Lhotse all’Ama Dablam.
Il viaggio tra i colossi montuosi consente anche di entrare a contatto con la cultura buddhista e la vita degli sherpa e degli yak, i famosi buoi tibetani. Sono tanti i tour operator che organizzano viaggi in Nepal e molti prevedono comodi spostamenti in elicottero e camminate che durano dalle due alle cinque ore, in base alle diverse esigenze di ogni viaggiatore. Spesso offrono grandi comodità come la possibilità di camminare tra paesaggi meravigliosi mentre i bagagli viaggiano a bordo di un pulmino da un hotel all’altro. Per maggiori informazioni: www.welcomenepal.com
FONTE ANSA.IT (DI IDA BINI)