Pechino: la più grande metropoli del mondo

Il 2014 è l’anno di Pechino, sostengono i forum di viaggio sui social network. E in effetti è vero, il momento è particolarmente favorevole, visto l’ascendente che gran parte dell’Asia, e in particolare la Cina, sta conquistando sul vecchio Occidente. Per organizzare un viaggio degno di questo nome nella capitale della Repubblica Popolare Cinese però occorre ricavarsi del tempo. Infatti le dimensioni, qui, contano: stiamo parlando della città più estesa al mondo - poco più della metà del Belgio – e più popolosa - con circa 18 milioni di abitanti.
A differenza di Shangai, maggiore centro economico della Cina, Pechino è riconosciuta come centro politico di grande importanza ormai per tutto il mondo. Ma da dove iniziare? Nonostante le schegge di futuro che qui possono facilmente essere intercettate, questa metropoli ha da offrire anche una storia millenaria di grande fascino, ricca di arte e di cultura. Perdersi nella Città Proibita, il più grande complesso di edifici imperiali del mondo, dovrebbe quindi essere il primo passo non solo per conoscere il passato, ma anche per capire il presente e immaginare gli scenari degli anni a venire.
Quest’area oltretutto è un indubbio scrigno di tesori dell’arte cinese, gran parte dei quali sono raccolti nel Museo del Palazzo. Di fronte alla Città Proibita si estende la gigantesca Piazza Tienanmen, la più grande del mondo, tristemente nota per le proteste studentesche del 1989. Nei dintorni, da non mancare, c’è poi il parco millenario di Beihai, pieno zeppo di edifici storici di importanza mondiale. Ma la città è un tripudio di testimonianze che spaziano tra storia, arte, religione, filosofia, botanica, artigianato, etc. Basti pensare al Tempio del Paradiso, al Palazzo d'Estate, al Tempio della Luna, a quello del Sole e a quello della Terra, e poi il Tempio di Confucio (in onore del filosofo del V secolo a. C.), o le Tombe dei Ming (una zona dove sono stati seppelliti 13 imperatori di questa dinastia), ma anche le Torri del Tamburo e della Campana costruite nel 1400, l’Antico Osservatorio del periodo di Kublai Khan, i giardini botanici, il mercato della seta, il Tempio delle Nuvole Azzurre, fino alla Grande Muraglia, una delle otto meraviglie del mondo.
Il Tempio della Nuvola Bianca invece, luogo di culto tuttora attivo del Taoismo Quanzhen e attuale sede centrale della Chiesa Taoista cinese, è un'istituzione religiosa che amministra qualsiasi attività legata al taoismo in tutto il paese (fu costruito una prima volta nel VIII secolo e poi, dopo l’incendio del 1202, una seconda volta nel 1224, per volere di Gengis Khan). Qui ovviamente i musei sono stracolmi, anche per via dell’amore che da sempre i cinesi versano per l’arte in tutte le sue espressioni: imperdibili il Museo Nazionale di Arte Cinese, con oltre 60 mila opere, il Museo d'Arte di Pechino, nel bellissimo Tempio della Longevità, il Museo delle Antiche Porcellane Mumingtang, il Museo dell'Opera Tradizionale, il Museo della Capitale, con 200 mila reperti, il Museo di Storia Cinese e il Museo della Rivoluzione Cinese, ma anche il Museo di Storia Militare Cinese e soprattutto il Museo del Palazzo (museo della Città Proibita), con i suoi ben 900 mila pezzi. Infine, ma non da meno, il Museo d'Arte Contemporanea, vero e proprio simulacro dei nuovi linguaggi espressivi globali, e il Museo di Storia Naturale, il più grande della Cina.
Anche l’architettura pechinese è molto interessante, coi suoi tre stili: la Pechino capitale imperiale è ben rappresentata da Piazza Tien’amen, lo stile austero sino-sovietico tipico degli anni 1950-1970 è invece tipicamente rigoroso ed austero, mentre la recente apertura economica è iconificata dal Beijing CBD (Beijing Central Business District) e vanta grattacieli di vetro futuribili e infrastrutture avvenieristiche, in gran parte realizzati per la XXIX Olimpiade del 2008. Tuttavia, il tradizionale stile architettonico di Pechino è il siheyuan: edifici a pianta quadrata con un cortile interno ricco di piante, acquari e fiori dove si affacciano le varie stanze della casa. Queste abitazioni si snodano lungo i vicoli hutong, sempre direzionati sulla direttrice est-ovest per fare in modo che le entrate delle case si rivolgano a nord e sud come vuole il Feng shui. Chi invece è più attratto dalla Pechino contemporanea, da vedere in particolare sono il nuovo Teatro dell'Opera (vedi articolo correlato), il nuovo stadio olimpico, la nuova sede della TV di stato CCTV, il Centro Acquatico Nazionale e l’aeroporto intercontinentale. Molto interessante anche il distretto artistico di Dashanzi, con una straordinaria commistione fra stili tradizionali e moderni, come pure il sobborgo di Orange County, fedele riproduzione di un tipico quartiere suburbano americano con case di lusso per la dinamica classe medio-alta.