Namibia da Fotograre

A dieci ore di volo dall’Italia – e senza fuso orario - c’è la Namibia, spettacolare territorio nel sudovest del continente africano, che offre vacanze avventurose ma sicure in una natura mozzafiato, da scoprire in fuoristrada accanto agli animali della savana, alloggiando in piccoli hotel di charme, in guest house o in lussuose tende per romantiche notti australi sotto le stelle. In piena sicurezza, anche con i bambini al seguito, si possono fare safari fotografici nella savana, nei parchi nazionali, nel deserto, lungo la costa e tra le dune più alte del mondo. E’ un territorio vastissimo, popolato per lo più da animali, con tutti i tipici paesaggi del continente africano: il deserto più antico del mondo e le dune più alte, famose per il loro colore arancio; la costa atlantica che ospita colonie di fenicotteri rosa e di foche e la savana dell’Etosha, che nel 1907 venne nominato primo parco nazionale al mondo per la presenza del raro rinoceronte bianco. La natura selvaggia e incontaminata è tutelata da una rigorosa politica ambientale che privilegia un turismo limitato e attento alla natura: la Namibia, infatti, è il primo Paese al mondo ad aver inserito nella propria Costituzione la necessità di proteggere la natura. Le poche città - Windhoek, la capitale, Swakopmund e Lüderitz – sono accoglienti e con un’inconsueta atmosfera europea, come Windhoek, nel cuore del Paese, città ordinata, pulita, dall’aspetto quasi teutonico. Dalla capitale la strada che porta al deserto del Namib, il più antico al mondo, viaggia verso sudovest tra il bush e la savana; tanti sono gli animali che si incontrano e altrettanto numerosi i colori che si susseguono: dall’arancio al giallo e al rosa della terra sabbiosa. Ancor più famose, e affascinanti, sono le altissime dune di Sossusvlei, verso l’oceano, da scoprire in jeep e a piedi in un’intera giornata: si parte presto al mattino da Sesriem e ci si avventura sulle dune che sembrano muoversi come onde arancioni, dove è bellissimo sprofondare a piedi nudi nella sabbia morbida, impalpabile. La più famosa e visitata è Duna 45, che si trova appunto a 45 chilometri dall’ingresso del parco nazionale di Namib-Naukluft: è un’enorme collina di sabbia color ocra, alta più di 300 metri come le dune Sossusvlei e Big Daddy, che si raggiungono in mezz’ora di strada. Big Daddy sovrasta il lago Deadvlei e offre uno dei più emozionanti e fotografati paesaggi namibiani; qui si può alloggiare in alberghi e in lodge di lusso come lo storico Sossusvlei Mountain Lodge, considerato uno dei migliori alberghi del mondo, nel cuore della riserva privata del Namib Rand, e Le Mirage Desert Lodge & Spa. Dal parco nazionale di Namib-Naukluft si viaggia verso la città di Swakopmund, sulla costa atlantica, per circa 400 chilometri attraverso paesaggi incredibili: canyon, rilievi, deserti e zone come la valle della Luna, paesaggio lunare nero per l’eruzione della lava, a due passi dal centro. A nord della città si trova Cape Cross, che ospita la colonia di otarie più popolosa della terra; più a sud, invece, dal porto della cittadina di Walvis Bay salpano numerose imbarcazioni per crociere che permettono di vedere da vicino otarie, foche, tartarughe e delfini che spesso si lasciano toccare. Sempre da Walvis Bay si parte per emozionanti tour in quad sulla spiaggia, bianca per la presenza di conchiglie spezzate, e tra le alte dune fino a Pelican Point e a Sandwich Harbour, che regalano paesaggi bellissimi; ci si ferma per mangiare e si torna al punto di partenza al tramonto, lungo la laguna dei fenicotteri rosa e le saline bianche. Ritornando verso l’interno, dopo pochi chilometri si arriva nel Damaraland, una delle zone più selvagge dell’Africa dove vivono gli elefanti del deserto, da avvistare con brevi safari, e un museo a cielo aperto con numerose pitture rupestri. Anche qui è possibile alloggiare nei tanti e lussuosi campeggi e partecipare a escursioni guidate come quella alla foresta pietrificata e ai graffiti boscimani di Twyfelfontein, ricco sito d’arte rupestre. Poco distante si trova un crinale vulcanico lungo 12 chilometri, ai cui piedi c’è la Burt Mountain, la montagna bruciata, circondata da strani paesaggi lavici e con colonne di basalto. Proseguendo verso nordest si arriva all’Etosha National Park, riserva naturale e una delle più grandi aree faunistiche protette del mondo. Qui vivono 114 specie animali e 340 di uccelli, in particolare nell’Etosha Pan, una depressione salina dove si possono fotografare zebre, leoni, giraffe, kudu, antilopi, elefanti e rinoceronti, neri e pochissimi bianchi, tutti animali che si avvistano soprattutto alle prime ore del giorno, come dimostrano i tanti documentari – firmati Bbc o National Geographic – realizzati nel Parco. E dopo il safari è possibile alloggiare nelle eleganti tende dei campeggi situati all’interno del Parco, che però vanno prenotati all’entrata o al sito www.etoshanationalpark.co.za Un’altra zona da visitare, sempre con safari organizzati da esperti ranger, è il Kaokoland, a nord del Paese, con le spettacolari cascate Epupa Falls e i suoi abitanti, gli Himba, attenti a preservarne l’ambiente. Per maggiori informazioni: www.gov.na/it
FONTE ANSA.IT (di Ida Bini)