Mare d'Irlanda, lungo la Causeway Coast

Ponti sospesi tra scogliere a picco sul mare, torbiere avvolte nella nebbia, castelli in rovina, vallate verde smeraldo e bianche spiagge sabbiose: la spettacolare Causeway Coast, la strada costiera che collega Belfast a Derry, nell’Irlanda del Nord, regala per trecento chilometri scorci inaspettati e magici. E’ considerata una delle strade più belle al mondo e percorrerla lentamente, godendosi ogni angolo e ogni panorama, è un’esperienza incredibile.
Si parte da Belfast, la città del Titanic, e si arriva a Derry, quest’anno capitale della cultura britannica, viaggiando attraverso cittadine vittoriane, villaggi di pescatori e antiche distillerie di whiskey. Prima di intraprendere il viaggio sulla strada costiera, a Belfast, è bene fare una visita alla maestosa cattedrale di Sant’Anna e allo splendido City Hall, palazzo comunale e sede del Parlamento con marmi bianchi e vetrate policrome. Di fronte si erge la statua della regina Vittoria e, poco più in là, quella di Sir Edward Harland, il fondatore dei cantieri navali dove venne costruito la celebre nave.
Qui, nel Titanic District, periferia orientale di Belfast, è d’obbligo entrare nel museo dedicato alla triste e sfortunata storia del transatlantico. Prima di uscire dalla capitale è bene procedere verso sud, nel quartiere dei locali e dei ristoranti, dove vale la pena fare una sosta nel Crown Liquor Saloon, il pub più famoso della città, decorato con mosaici e lampade a gas. Usciti da Belfast, all’altezza di Newtownabbey, s’imbocca la Causeway Coast e si viaggia verso nord, fino al castello normanno di Carrickfergus, la cui cinta muraria del XII secolo domina il porto. Dopo una sosta al museo storico della fortezza si prosegue per qualche chilometro fino a Kilroot, dove visse il pastore Jonathan Swift, il celebre autore de I Viaggi di Gulliver.
Si prosegue poi per Larne, dove è bene fare una sosta sulla penisola di Islandmagee, che ospita la spettacolare spiaggia di Brown’s Bay, e al pittoresco porto di Portmuck. Al largo della costa si intravede Muck Island, rifugio della più importante colonia di uccelli marini dell’Irlanda del Nord. Una breve deviazione permette di ammirare le Gobbins Cliffs, altissime scogliere a picco sul mare blu. Tornati a Larne si prosegue sulla strada costiera che diventa Antrim Coast Road; la prima cittadina che si incontra è Glenarm, dove merita una visita il giardino del castello che spesso ospita mostre floreali. Poi si arriva al borgo di Carnlough con un bellissimo porticciolo e le case costruite in pietra calcarea; da qui partono verso l’interno le spettacolari Glens of Antrim, nove fiabesche vallate che si intervallano ad altopiani calcarei, a piccoli e accoglienti villaggi e a castelli maestosi.
Una cittadina che vale la pena visitare è Cushendall, caratterizzata da case bianche e nere: da qui si entra in una regione bellissima e misteriosa, che ospita luoghi bizzarri come Loughareema, il “lago che svanisce”, raggiungibile percorrendo la strada costiera verso Ballycastle, deliziosa cittadina portuale con un bel museo. Nei dintorni si visitano i luoghi in cui gli assistenti di Guglielmo Marconi riuscirono a contattare l’isola di Rathlin con il primo telegrafo: con un’escursione guidata si raggiunge la piccola isola, oggi santuario di gabbiani, pulcinelle di mare e foche, a pochi chilometri dalla costa. Riprendendo la Causeway Coastal Route, dopo qualche chilometro, si raggiunge il celebre ponte Carrick-a-Rede che si può percorrere camminando sospesi a 30 metri su una passerella di corda fino all’isolotto omonimo, famoso per la pesca dei salmoni con le reti. Ancora qualche chilometro ed ecco apparire Bushmills, cittadina che ospita la più antica distilleria di whiskey al mondo, da visitare assolutamente con un tour guidato e con magnifiche degustazioni. Non lontano da qui si arriva a piedi o in auto o con gli storici treni a vapore la Giant’s Causeway, la “strada del Gigante”, spettacolare distesa di colonne di pietra, tutelata dall’Unesco.
E’ un incredibile gioco della natura che in 60 milioni di anni ha creato 38 colonne esagonali di basalto, visitate ogni anno da decine di migliaia di turisti. Sempre da qui si raggiunge il promontorio di Chimney Tops, bombardato nel 1588 dall’Invencible Armada spagnola che aveva scambiato i pinnacoli di pietra per i torrioni di un castello. Ovunque si estendono formazioni rocciose, scogliere e grotte misteriose dai nomi leggendari, collegate tra loro da sentieri che sembrano perdersi lungo la costa, che qui è di una bellezza sorprendente. Proseguendo lungo la litoranea si attraversano le cittadine di Portrush e Portstewart, che regalano da un promontorio a picco sul mare spiagge belle e tranquille, frequentate da surfisti e punteggiate da localini e campi da golf.
Ultima tappa della strada panoramica è Derry, quest’anno capitale della cultura del Regno Unito (www.cityofculture2013.com); è ricco il calendario di eventi e di manifestazioni che fino al 31 dicembre coinvolgono ogni forma d’arte. Tra gli avvenimenti più importanti dell’estate, si segnala il festival di Fleadh Cheoil, olimpiadi della musica tradizionale irlandese: per la città, dal 16 al 18 agosto, si allestiscono palchi dove si esibiscono artisti e musicisti in una competizione entusiasmante. Per ulteriori informazioni: www.discovernorthernireland.com
fonte ansa.it (ida blini)