Corea del Nord - I Nostri Consigli

Puhung Station, metropolitana di Pyongyang

Puhung Station, metropolitana di Pyongyang

La zona demilitarizzata tra le due Coree

La zona demilitarizzata tra le due Coree

Coppia di sposi a Kaesong

Coppia di sposi a Kaesong

Frontiera tra le due Coree

Frontiera tra le due Coree

Chonji (Lago del Cielo), sul Monte Paektu

Chonji (Lago del Cielo), sul Monte Paektu

Il Grande monumento di Mansu Hill

Il Grande monumento di Mansu Hill

Nel Parco Naturale dei Monti Myohyang

Nel Parco Naturale dei Monti Myohyang

Il duro lavoro nelle risaie

Il duro lavoro nelle risaie

Pyongyang, la capitale

Pyongyang, la capitale

Il Lago Samilpo

Il Lago Samilpo

Corea del Nord - I Nostri Consigli

Da mangiare: a tavola, il riso è considerato l’alimento base, ma vengono consumati anche pesce e carne, specie bovina, accompagnati dal takju e dallo yakju, i vini locali estratti dai cereali. Il piatto di carne più conosciuto è il bulgogi, fatto con fette di manzo cucinate su una piastra posta al centro della tavola.

Molto diffuso anche il sinsollo, un piatto misto di verdure, carni, pistacchi, noci e uova, cotti tutti insieme nel brodo in un braciere. Il piatto nazionale è il kimchi, a base di cavolo, cipolle, rape e altre verdure di stagione.

 

Da vedere: Empress Chung è un film d'animazione del 2005, prodotto in Corea del Nord e Corea del Sud diretto da Nelson Shin, basato su un racconto popolare coreano, in cui una figlia si sacrifica per far recuperare la vista al padre cieco.

 

Da ascoltare: la musica pop nordcoreana è costituita stilisticamente da brani popolari della tradizione coreana, da brani esteri rieseguiti con una pletora di strumenti a corda e arrangiamenti messi insieme con sintetizzatori da due soldi. L'attuale dittatore Kim Jong- ha istituito, nel 2012, la Moranbong Band, un gruppo musicale composto da sole donne (più di una ventina tra musiciste e vocalist), che mescola alle sonorità tradizionali nordcoreane altre più tendenti al pop, rock e fusion di gusto "occidentale".

 

Da leggere: La ragazza dai sette nomi. La mia fuga dalla Corea del Nord di Hyeonseo Lee e David John è la vera storia di una ragazza nata e cresciuta in Corea del Nord, appartenente a una famiglia della classe media leale al regime. Da bambina Hyeonseo Lee credeva di appartenere al paese “migliore del mondo”, convinta della bontà del Caro Leader Kim Il-sung e della “cattiveria” del nemico, rappresentato dalla Corea del Sud e dal resto del mondo. Ma a metà degli anni Novanta la Corea del Nord subisce una carestia, in cui la gente muore di fame e la diciassettenne Hyeonseo inizia a farsi qualche domanda. Si convince che forse oltre confine la vita non sia così pessima e quindi inizia una fuga clandestina di oltre duemila chilometri, in Cina e nel Sudest asiatico

 

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